IV Novembre “Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”

Ieri sera la nostra Sezione, grazie all’ospitalità di Mons. Gabriele Gioia – Prevosto e Responsabile della Comunità Pastorale “Sant’Antonio Abate” di Varese, ha partecipato alla celebrazione della S. Messa in suffragio di tutti i Caduti presso la chiesa di Sant’Antonio alla Motta, celebrata da Don Franco Berlusconi e accompagnata dal nostro coro A.N.A Sezione Varese.
Al termine della S. Messa, anche grazie al prezioso supporto del personale della Polizia Locale del Comune di Varese, con la partecipazione delle Autorità civili e militari, i numerosi partecipanti si sono portati presso il monumento di Piazza Repubblica per l’Onore ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente nazionale A.N.A. Sebastiano Favero.
Ben prima che le cerimonie avessero inizio, i volontari di Protezione Civile della nostra Sezione hanno raggiunto il monumento, che è una straordinaria scultura in bronzo dell’artista viggiutese Enrico Butti. Inaugurato il 23 maggio 1923, inizialmente destinato a commemorare i Caduti della Prima guerra mondiale, la dedicazione del monumento fu poi estesa ai Caduti di tutte le guerre.
I nostri volontari, dopo aver posizionato ad acceso una torre faro per illuminare l’area e dopo aver raccolto i rifiuti e le bottiglie abbandonate, sfruttando la presenza di un carrello antincendio hanno lavato a fondo tutta l’area monumentale.
Ancora una volta ci addolora constatare che questo monumento, eretto nel cuore della città in memoria di chi ha dato la vita per la Patria, di fatto sia un ritrovo dove abbandonare rifiuti dopo aver mangiato e bevuto e dove espletare i propri bisogni corporali.
Un luogo che riteniamo sacro ci è parso abbandonato all’incuria, apparentemente senza rispetto alcuno. Certo, se ne capiterà di nuovo l’esigenza, gli alpini della nostra Sezione non esiteranno a pulire e riordinare l’area.
Oggi salutiamo il IV Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, nel ricordo di tutti i Caduti, con un poco di amarezza e con l’auspicio che chi può intervenga affinché il monumento ai Caduti di Piazza Repubblica sia restituito alla città con il decoro invocato dalla sacralità del luogo.