Gruppo Alpini di Varese

Alpini n. 211 - aggregati n. 74

gruppo alpini varese

 Non è un preciso intento storico che ci guida nel tracciare queste brevi note, ma solo il desiderio di far conoscere attraverso una rievocazione non del tutto cronologica i momenti più significativi dei settant'anni di attività del Gruppo Alpini di Varese.

E' stato appurato che l'anno di fondazione è il 1930, ma le ricerche effettuate non hanno consentito la conoscenza di molti particolari. Possiamo solo dire che alcuni varesini, dopo l'esperienza dolorosa del primo conflitto mondiale, per dare un contenuto concreto al loro attaccamento alla penna fondarono il Gruppo. Ecco i nomi: Alesina, Bianchi, Bonato, Dittamo, Maroni, Biroldi e forse anche altri. Già all'inizio la solidarietà e lo spirito di appartenenza al Corpo consentirono di gettare delle fondamenta solide tanto che altri illustri varesini entrarono nel corso degli anni Trenta a rinforzare le fila; ne ricordiamo i nomi chiedendo scusa per le involontarie omissioni dovute appunto alla difficoltà di reperire documenti e testimonianze di origine: Ciapponi, Giorgetti, Vanoletti, Zoni, Zacco, Cristofaro, Meazza, Sarti, Minazzi e altri. Alcuni assunsero anche cariche nella costituita Sezione Provinciale A.N.A. (Per i non addetti ai lavori si sappia che la Sezione è l'organismo societario che sovraintende e coordina l'attività dei vari gruppi in un ambito territoriale, ai quali gruppi trasmette le direttive dell'organo supremo che è l'Associazione Nazionale Alpini).

Sempre negli anni Trenta entra a far parte del Gruppo un alpino di razza, è l'Artigliere da Montagna Don Antonio Riboni, nome di battaglia "Pa' Togn"! Fu il primo padre spirituale del Gruppo, degnissimo rappresentante di quella stirpe veramente gloriosa che furono i cappellani degli alpini. A Pasqua e a Natale radunava il suo gregge pennuto per l'adempimento dei doveri religiosi; tutti presenti i suoi alpini ! Nacque così la Pasqua dell'Alpino che, ancora oggi, viene celebrata in una chiesa della città. La guerra d'Africa coinvolse alpini del Gruppo che non vanno dimenticati; alcuni ci hanno già lasciato. Finirono poi gli anni Trenta; le adunate nazionali, le gite conviviali ed ogni attività ufficiale si fermò. I gruppi, tutti i gruppi nell'ambito dell'intera Associazione che allora si chiamava 10° Reggimento Alpini, si limitavano ai contatti con i giovani e meno giovani chiamati alle armi, poichè la guerra, iniziata nel giugno del 1940, ne aveva coinvolti parecchi. Cessato questo secondo conflitto modiale, carico di lutti e distruzioni, lo spirito di corpo che aveva animato la fondazione dell'Associazione Nazionale sembrava essersi spento. Non fu così. Le sofferenze, la memoria dei Caduti e la voglia di ricostituire anche le idealità assopite, ma mai perdute, dettero impulso alla rifondazione di tutti i gruppi e quindi anche a quello di Varese che riprese a funzionare e funzionare bene. Fondatori e rifondatori si rimboccarono le maniche; ecco alcuni nomi e ancora chiedendo scusa per le involontarie omissioni: Antonio Sarti il capogruppo, Ricotti, Lolla, Tamborini, Gallini, Mazzuchelli, Sarti Gianpiero, Nicora e il Dr. Franco Verna.

munumento con acquila

Alcuni tuttora viventi, altri andati avanti, ma tutti presenti. Anche Pa' Togn, l'indimenticabile cappellano, andò avanti. Grave perdita per gli alpini di Varese. Nella missione gli succede un cappellano anch'esso reduce di guerra, Mons. Tarcisio Pigionatti. Anch'egli grande personalità di sacerdote che da qualche anno è venuto a mancare. Una lapide sulla Via Sacra alle Tre Croci al Campo dei Fiori ne ricorda degnamente l'opera. Un passo indietro va fatto per ricordare che, nell'aprile del 1949, la Sezione Alpini di Varese organizzava un prestigioso raduno interregionale di Penne Nere. Molti i partecipanti reduci delle due guerre in fraterna cordialità con un reparto in armi del rinato esercito italiano. Forte e costruttiva la partecipazione del Gruppo di Varese. Quel lontano raduno darà l'impronta formale a tutta l'attività successiva, una vera testimonianza di fede nel futuro. Raduni nazionali e locali, presenza attiva e l'arrivo di nuove leve daranno sempre grande impulso all'attività del Gruppo negli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni della ricostruzione del paese, gli anni in cui il Varesotto fu un copioso bacino di reclutamento per le truppe alpine. Nel 1973 vennero accolti anche i "simpatizzanti", meglio noti come amici degli alpini. Preziosi collaboratori che testimoniano con la loro presenza un fatto indiscutibile: le finalità dell'A.N.A. e la cordialità alpina sanno polarizzare molte amicizie. E la sede del gruppo? Dopo varie peregrinazioni in città in allocazioni precarie, finalmente nel 1974 si avvera il sogno di una sede stabile mel centro città in un immobile di vero prestigio. Tale immobile, dono dell'alpino notaio Bonazzola, appartiene alla Sezione di Varese ed il Gruppo vi è stabilmente ospitato. Una sede accogliente ben arredata con pregevoli pannelli del compianto pittore Leo Spaventa Filippi, amico degli alpini. Dove si trova la sede ? Ma in Via degli Alpini, è ovvio ! A parte gli scherzi, va detto che gli alpini di Varese, grazie ai buoni uffici delle autorità comunali, hanno ottenuto una via a loro intestata. Nel bel mezzo degli anni Settanta l'operatività del Gruppo si intensifica, esso diventa un organismo operante nella città e per la città. Manifestazione primaria è la "Festa della Montagna" che ogni ferragosto si tiene al Campo dei Fiori: grande partecipazione, grande dispiego di mezzi ben coordinati, ampi consensi da parte della cittadinanza in un crescendo continuo. Merita parlarne perchè la "Festa della Montagna", che costituisce il propulsore finanziario di ogni attività e soprattutto delle donazioni, è molto amata ed è ormai una "classica" del folclore locale. Nel 1976 gli alpini d'Italia sono chiamati a soccorrere le popolazioni del Friuli colpite dal grave sisma, non in una "delirante iniziativa", come qualche giornale di parte ebbe a scrivere, ma in una entusiastica comunità di intenti. Anche alcuni alpini del Gruppo di Varese vi partecipano presso il Cantiere di Lavoro n. 9 a Cavazzo Carnico con mansioni direttive e di coordinamento di sei sezioni.interno sede gruppo alpini varese

Da vent'anni molte manifestazioni degli alpini di Varese, si svolgono - come dire - a suon di musica. Un bel coro denominato "Campo dei Fiori" le accompagna con i canti di montagna e della naja. E' presente ai raduni nazionali, alle celebrazioni religiose, alle ricorrenze più importanti. Il coro chiude ogni attività annuale con il Concerto di Natale che si tiene nella Chiesa di S. Antonio alla Motta. Il Concerto di Natale, con la Festa della Montagna, è una importante occasione di incontro con la cittadinanza. E' in questa sede che gli alpini presentano alla città il proprio consuntivo morale di quanto realizzato nel corso dell'anno. Consuntivo non solo morale, ma risultato concreto di una attività benefica; vi ha luogo infatti l'assegnazione di contributi in denaro ad enti e sodalizi. L'importanza di questa proiezione tangibile dell'altruismo, che è un connotato comune a tutti i gruppi in linea con lo spirito dell'A.N.A., ci induce a pubblicare a parte un elenco dettagliato degli interventi effettuati negli ultimi anni. Pure è doveroso dedicare alcune specifiche note a parte all'attività della Squadra di Protezione Civile che è sorta negli anni Novanta, vero fiore all'occhiello del Gruppo. Vi partecipano giovani e meno giovani in interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità. Nel campo dello sport alpino l'attività è sempre stata vivace; atleti del Gruppo vi partecipano con buoni risultati. Manifestazione primaria è la gara di marcia e tiro che ha luogo in autunno. Si ha la sensazione che, soprattutto nel corso degli anni Novanta, gli Alpini di Varese abbiano saputo trovare un'apprezzabile collocazione tra le varie istituzioni cittadine. Un solo episodio basta a confermare tale sensazione: l'assegnazione al Gruppo del premio "Motta d'oro", consistente in una somma di denaro che il Gruppo stesso ha quindi devoluto all'iniziativa A.N.A. per la costruzione dell'asilo di Rossosch in terra di Russia. Come detto all'inizio non ci siamo proposti una puntuale ricostruzione storica di questi settanta anni; un simile intento avrebbe sicuramente annoiato il lettore. Ci siamo invece proposti di evidenziare con fugaci pennellate un ritratto dinamico dell'attività che viene svolta. L'obiettivo primario rimane quello di perpetuare le tradizioni dell'alpinità, da attuarsi in concrete iniziative di altruismo secondo le direttive dell'A.N.A. Con elenco a parte, come accennato, vengono indicati i nomi degli ultimi Capigruppo che sono gli operatori trainanti, ma non va dimenticato il lavoro di tanti altri soci. Sono tutti quelli che collaborano mettendo a profitto le doti naturali e le esperienze tecniche di lavoro nella realizzazione di progetti necessari alla vita del Gruppo. Elettricisti, muratori, carpentieri, tecnici invidiabili per la duttilità delle loro prestaizioni si prodigano in ogni necessità. Evitiamo i nomi per non incorrere in involontarie dimenticanze, augurandoci che nelle nuove leve arrivino degni continuatori affinchè il Gruppo possa vivere e prosperare nell'ambito della Sezione di appartenenza e nell'interesse dell'Associazione Nazionale Alpini. Associazione che, consapevole delle lezioni della storia, non è certo una cultura di guerra come qualche disinformato ha voluto fare intendere, ma bensì una operativa cultura di pace. 

CARICHE SOCIALI 2012/2015 GRUPPO ALPINI VARESE

 

CAPOGRUPPO: Antonio Verdelli  

VICE CAPOGRUPPO: Roberto Brumana Felice Ferrandi

SEGRETARIO E TESORIERE: Giuseppe Motta

CONSIGLIERI:

Umberto Croci

Felice Ferrandi

Luca Galli

Lorenzo Mai

Ernesto Porchera

Fabio Previati

Sergio Rossi

Giuseppe Sala

Marco Verdelli

Gianbattista Villa

 

REVISORI DEI CONTI:

Simone Botter

Filippo Crosa

Giacomo Molteni

 

 

Da dove provengono i visitatori del sito dell'Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Varese? EccoVi la mappa in tempo reale ed in continuo incremento!. I bollini rossi segnalano le zone di accesso. Buona navigazione!

© Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Varese - varese@ana.it - TEL / FAX. 0332 242 438.notizie sul lavoro