Gruppo alpini Saronno

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La storia del Gruppo inizia nel lontano Marzo 1931. Da tempo esistevano numerosi fermenti associativi Alpini e anche a Saronno si desiderava fondare la propria “Compagnia”. In un’osteria del tempo,  detta “di stroligh”, si itrovarono 5 “veci” e un “bocia”. Supportati da passione ed entusiasmo di altri Alpini iscritti a Milano, si attivarono e nell’Aprile 1932 indirono la prima Assemblea dove Romolo Curti diventò primo Capogruppo e Leopoldo Renoldi primo Segretario cassiere. Ma per iniziare la vita ufficiale era indispensabile inaugurare il Gagliardetto e così si organizzò subito un Raduno che ottenne grandioso successo.

I Soci Fondatori erano 53, anche se la consistenza era destinata a crescere progressivamente in pochi mesi. La Compagnia dipendeva del Battaglione di Milano. L’attività principale, oltre presenziare all’Adunata Nazionale e intervenire alle varie commemorazioni patriottiche, era partecipare a raduni alpini. Iniziativa di successo era anche l’organizzare gite facendo partecipare i cittadini saronnesi, anche perché, mancando allora mezzi di trasporto individuali, il Gruppo era diventato riferimento cittadino di organizzazione.

Dopo qualche tempo, per ragioni organizzative, la Compagnia di Saronno passò alle dipendenze del Battaglione di Varese. Purtroppo lo scoppio della II° Guerra Mondiale scombinò le cose. I “bocia” partirono per il fronte e i pochi “veci” rimasti si adoperarono a trasformare la Sede in Centro Assistenza per gli Alpini alle armi e i loro famigliari. Finita la guerra e ritornati a casa i superstiti, il Gruppo continuò la sua crescita ospitando, nel suo organico, anche Alpini dei paesi limitrofi e raggiungendo, in breve tempo, elevata consistenza numerica.untitled 15

Essendo notevole l’attività svolta, per comunicare con i soci, nel 1952, il Gruppo decise di realizzare un giornaletto che si chiamò prima “Le Penne Nere saronnesi” e poi “Scarponi Saronnesi”, tutt’ora esistente con uscita trimestrale e che viene distribuito anche a mezzo internet. Nel Luglio 1955, la Sezione di Varese decise di nominare il Gruppo di Saronno a Sottosezione. Intanto i Soci, provenienti dai paesi limitrofi , mantenendo sempre attaccamento con la Sede saronnese, cominciarono a sentire il desiderio di fondare i loro Gruppi. Vediamo così nascere prima il Gruppo di Cislago (1956) e poi in anni successivi quelli di Caronno Pertusella (1975), Origgio (1976), Uboldo (1977) e Birone C.P. (1977). Il 22 settembre 1957 venne inaugurato il nuovo Gagliardetto di Sottosezione con un imponente raduno. Intanto le iniziative di solidarietà continuavano; tra le varie di allora, ricordiamo numerose raccolte di Fondi per la Fondazione “Pro Juventute” di Don C. Gnocchi, per l’Opera “Pa’ Togn”, per i superstiti di Longarone, per l’alluvione del Polesine, di Firenze e Vallemosso e poi ancora in anni successivi per il terremoto del Friuli, per quello dell’Irpinia, per la Ricerca sul Cancro, per la Leucemia infantile, per l’acquisto di un’autolettiga per il Comune di Rovellasca, e numerosissime altre a livello cittadino. In tutte tali iniziative e nella vita di Gruppo hanno sempre partecipato e sempre sostenuto con impegno e passione gli “Amici degli Alpini”.

Ma il Gruppo non era soddisfatto, dopo numerose sedi provvisorie, desiderava avere una Sede propria. Finalmente raggiunse il suo sogno e dopo pesanti opere di restauro la “Baita” prese forma nel prestigioso Palazzo Visconti e nel settembre 1967, presenti numerose autorità, veniva fi nalmente pre-inaugurata dal Gen. Lovatelli, Presidente Sezionale. Arriviamo così al 1982 e ai festeggiamenti del 50° di fondazione: il Gruppo, per ricordare “le Penne Mozze”, ha voluto erigere un cippo, semplice ma pieno di signifi cato e donare ai cittadini “il Parco degli Alpini”, con 50 piante piantumate. E i decenni passavano con relativi festeggiamenti e continue attività; i “veci” purtroppo “vanno avanti”, ma il Gruppo continua tutt’ora il cammino da loro tracciato. Le attività celebrative rimangono inalterate, le altre sono rinnovate e adattate ai tempi. Quelle di maggior consistenza sono:

• l’iniziativa “Nonni Amici” che offre risorse umane per il controllo degli alunni all’entrata/uscita delle scuole e il presidio dei parchi cittadini

• la celebrazione del Santo Patrono S.Maurizio, con distribuzione di benemerenze

• la grande Castagnata Alpina, organizzata per la Festa del Trasporto.

• la serata natalizia di Canti Natalizi nel Santuario della B.V. dei Miracoli, con il “Coro Alpe”

• offerta di supporti umani per supportare diverse iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale e dai locali Lions Clubs (raccolta occhiali usati, vendita uova di Pasqua, ecc) per opere di solidarietà.

• l’organizzazione, con ottima collaborazione con gli altri gruppi della zona 9, delle serate “Incontri con la storia”, dove viene rievocata la storia degli Alpini e l’organizzazione di punti di raccolta durante l’annuale “Maratona Telethon” e del “Banco Alimentare” 

Le opere di solidarietà proseguono costantemente; le ultime sono state a favore del Villaggio SOS di Saronno, del Comitato Maria Letizia Verga, della Casa di Prima Accoglienza, delle popolazioni indiane colpite dallo “tsunami” e della Fondazione Don Carlo Gnocchi, ma altre sono ...”in lavorazione”! La nostra strada non è però sempre SARONNO facile e oggi, causa restauro di Palazzo Visconti, dovremo nuovamente “cambiar casa” e risolvere il problema di una nuova “Baita”! Così il nostro cammino riprende verso una nuova impegnativa “parete rocciosa”, ma, come per tutti gli Alpini, le diffi coltà fanno parte del nostro modo di essere, della nostra cultura e nuove sfi de, che poi ci consentano di diffondere la nostra storia, i nostri profondi valori ed ideali non ci spaventano, ma anzi sono stimoli vitali! Quindi...

”Zaino in spalla... si riparte”!

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