Gruppo Alpini Ferno

untitled 26

 

E’ lontano il 1959, quando un drappello di Alpini decise di formare il Gruppo Alpini di Ferno. I soci fondatori sono: Biffi, Cavallotti, Magnoli, Parlato, Rigoni e Zambon. Alcuni di loro “sono andati avanti” e con loro, a distanza di anni, la nostra cara Madrina signora Nina. Ma, nel loro ricordo ed a conferma dell’impegno iniziale, il Gruppo si è sempre rafforzato ed ha lasciato un segno indelebile nell’orera di altruismo e di aiuto a chi ne ha bisogno. Ci sembra inutile elencare e fare cronistoria di tutto ciò che è stato fatto, ma ci sia permessa qualche puntualizzazione al fi ne di rimarcare i momenti più espressivi della nostra attività. I primi anni trascorrono, come ogni cosa nuova, un pò a fatica: non è facile ingranare, si fanno piccole cose, ma poi arrivano i giovani e con loro una ventata di spensieratezza e di grinta. Sorge il “Gruppo Amici della Montagna” patrocinato dal nostro Gruppo Alpini. 

Intanto i “veci”, molto più pratici, sono presenti la dove le necessità di aiuto chiamano. In occasione del quindicesimo di fondazione il Gruppo è molto cresciuto, sia per numero di iscritti sia per operosità. In questo anniversario viene scoperto il “Monumento agli Alpini caduti” eretto nel parco messo a disposizione dal Comune di Ferno e viene inaugurata la “Sala ambulatoriale”, opera interamente edifi cata ed attrezzata dal nostro Gruppo Alpini e donata alla scuola materna C. Castiglioni di Ferno. E’ doveroso rilevare che la comunità di Ferno ha sempre capito il nostro impegno e ci ha sostenuto sia economicamente sia moralmente.untitled 27

E’ il maggio 1976 quando accade il disastroso terremoto del Friuli. Il nostro Gruppo è fra i primi ad accorrere in aiuto ai “Fradis Furlan”. Nasce il cantiere n° 9 di Cavazzo Carnico e si lavora indefessamente per preparare il ricovero a quanti verranno quassù a lavorare. Gli Alpini sono naturalmente in prima fila.

Il nostro aiuto sarà alla fi ne notevole sia sul piano materiale sia morale. Siamo infatti andati varie volte a trovare e consolare i Fradis nella loro residenza provvisoria di Luino. Molti, e di varia importanza, gli interventi che il Gruppo Alpini di Ferno ha effettuato negli anni successivi in favore della comunità fernese, in particolare alla chiesa di Santa Maria a noi particolarmente cara. Successivamente il nostro intervento si è orientato in altri aiuti comunitari: nel palio delle contrade, a favore della chiesa di San Martino e nella collaborazione alla ricostruzione del Corpo Musicale di Ferno.

Abbiamo mantenuto vivo il nostro rapporto con i giovani con la nostra presenza presso l’Oratorio. La Parrocchia ha messo a disposizione uno stabile per il Centro Diurno per Anziani. Gli Alpini si sono resi disponibili e hanno lavorato veramente sodo; si sono trasformati in muratori, manovali, imbianchini ed altro per poter sistemare in modo ottimale l’ambiente che ora si può dire ultimato. Nel 1989, anno del trentesimo di fondazione, il primo pensiero va a coloro che “Non ci sono più”, che ci hanno lasciato nella vita, ma che sempre ci sono al fi anco e nel cuore. La sede dopo quarantadue anni, in gran parte trascorsi in un luogo messoci a disposizione dalla Parrocchia, l’amministrazione Comunale ci ha onorato con l’assegnazione di uno spazio da adibire a sede. Due anni fa, la conclusione dei lavori di restauro alla Chiesa di S. Maria.

Si continua, intanto, nelle normali attività di gruppo e nel collaborare dove occorre. Nulla, quindi, di straordinario fino alla posa di un cippo a ricordo del lavoro svolto dagli Alpini per il restauro della Chiesetta di S. Maria: è il 1° maggio 2003. Nel febbraio 2004, l’Alpino Pier Angelo Colombi sostituisce il dimissionario Alpino Fedele Magnoli nel ruolo di capogruppo. Il 16 aprile 2004 la sede, di recente costruzione, viene divorata dalle fi amme. Solo la targa “Associazione Nazionale Alpini, Gruppo di Ferno” viene risparmiata, quasi a signifi care il desiderio degli Alpini di ricominciare. Quasi all’unisono, infatti, dichiarano: “Ti ricostruiremo subito”. Scavando tra le macerie, vengono ritrovate alcune medaglie, foto bruciacchiate e la bandiera italiana intatta.

Ancora una volta il Parroco concede di utilizzare la Casa S. Giuseppe per le riunioni del Gruppo Alpini. La vita di gruppo continua e il 2005 vede gli Alpini partecipare alla 78ª Adunata Nazionale a Parma e animare, grazie all’esibizione dei cori Penna Nera di Gallarate e Monterosa di Busto Arsizio, una serata di “Ferno in Festa”. A partire dal luglio 2005 fino al dicembre della stesso anno, alcuni Alpini del Gruppo sono in Bosnia in missione umanitaria per costruire una struttura per adolescenti chiamata “700 m di speranza”. Intanto il 1° febbraio 2006 gli Alpini diventano “papà”: infatti, adottano a distanza una bambina di 12 anni, che vive nel Borundi.

Il 23 aprile è compito del gruppo fernese organizzare la “Pasqua dell’Alpino”, per la zona 10, cerimonia ricca di momenti toccanti. Ed ecco una bella notizia: a due anni dall’incendio che ha distrutto la sede degli Alpini, iniziano i lavori per la sua ricostruzione. Purtroppo la gioia per questo avvenimento viene offuscata, il 10 luglio, da un grave incidente sul lavoro che “manda avanti” il 26enne Alpino Salvatore Grandinetti. Ma la vita deve continuare; così gli Alpini, prima di dedicarsi interamente ai lavori di rifi nitura della loro sede, si recano in gita sociale Rovereto/Vallagarina.

Siamo, ormai, alle soglie dell’inaugurazione della nuova sede; i lavori fervono, tutto deve essere pronto per il 21 e 22 ottobre. Due giorni di festa e commozione: l’uno dedicato alla presentazione di don Gnocchi, al quale la sede sarà intitolata, fatta da Mons. Angelo Bazzari, presidente della Fondazione don Gnocchi, intervallata dall’esibizione di cori Alpini, l’altro interamente occupato dalla cerimonia dell’inaugurazione della casa Alpina. Dall’Alzabandiera, alla sfi lata dei vari Gruppi; dalla S. Messa con la lettura della “Preghiera dell’Alpino” da parte del segretario Antonio Magnoli, agli interventi delle autorità, tra le quali il Presidente della Sezione A.N.A. di Varese, Francesco Bertolasi, che ha ricordato la sera dell’incendio “in cui prevalevano gli occhi lucidi... ma si intravedeva la voglia di ricominciare un cammino mai interrotto”; dal taglio del nastro, a un pomeriggio festoso con il Gruppo Frustatori e il Corpo Musicale, al brindisi fi nale quale ringraziamento a tutti quanti hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Ora gli Alpini sono a “casa” e già pensano alla celebrazione del 4 novembre e al Banco Alimentare dello stesso mese. Il 25 novembre collaborano all’iniziativa “Sindaci e Sindaci” voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla Provincia di Varese e patrocinata dall’Unicef, in cui si incontrano i comuni del Varesotto e della Svizzera, in cui esiste anche un Consiglio Comunale dei ragazzi. 

Da dove provengono i visitatori del sito dell'Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Varese? EccoVi la mappa in tempo reale ed in continuo incremento!. I bollini rossi segnalano le zone di accesso. Buona navigazione!

© Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Varese - varese@ana.it - TEL / FAX. 0332 242 438.notizie sul lavoro