Gruppo Alpini Caravate

Alpini n. 48 - aggregati n. 22

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Il Gruppo di Caravate nasce nel Luglio 1930, unitamente ai Gruppi di Cittiglio, Leggiuno e Monvalle, facendo riferimento alla sottosezione di Laveno, appartenente alla Sezione di Luino. L’inaugurazione del Gagliardetto del Gruppo è avvenuta il 24 gennaio del 1937 alla presenza delle Autorità locali, di 14 Gruppi con relativi Gagliardetti e di ben tre Fanfare; per l’occasione venne esposto in piazza Garibaldi un grosso cappello Alpino di legno, pieghevole in tre parti. Dopo l’omaggio al Monumento ai Caduti il corteo si recò alla Chiesa dove il Parroco benedì il gagliardetto donato dal Signor Cadario Cesarino; madrina fu nominata la Signora Cadario Maria.

Dopo le cerimonie gli Alpini si riunirono in quattro plotoni e vollero, agli ordini del tenente Gasperini, sfi lare in parata dinanzi al Maggiore Maragni, comandante della Sezione di Luino, ed alle Autorità. Tutti gli anni veniva organizzata la veglia verde nei locali sopra l’attuale Centro anziani e nel Salone dell’Oratorio Parrocchiale. Non risultano altre notizie sino agli anni ’50, quando alcuni Alpini Caravatesi si accomunarono all’allora ricostituito Gruppo di Gemonio-Azzio, facente capo alla Sezione di Luino.untitled 2

Negli anni ’60 anche a Caravate sorse la necessità di rifondare il Gruppo; attraverso un proclama emanato da alcuni Alpini in congedo, lo Stesso venne ricostituito il 2 Febbraio 1969. Il proclama titolava: “A tutti i Caravatesi che han vendu la vaca bianca per fa l’Alpin“. Nello stesso anno furono affi ttati alcuni locali nella zona centrale del paese per adibirli a Sede del Gruppo. Madrina fu allora nominata Cadario Maria, moglie dell’Alpino Porrini Clemente. E’ da qui che ha inizio l’operare degli Alpini Caravatesi che sempre si sono rivolti alla sfera sociale con numerosi interventi di solidarietà oltre che al recupero e riordino di beni di utilizzo comune. Cronologicamente gli eventi più significativi, che hanno contraddistinto questi trentanove anni di vita Alpina associativa possono così riassumersi: 1976 - Costituzione squadra antincendio boschiva: intervenuta per lo spegnimento di incendi, per la pulizia del territorio boschivo, per l’ordine pubblico in occasione di manifestazioni e per la ricerca di persone scomparse, su segnalazioni dalle Autorità competenti.untitled 3

Anni ’80 - Ristrutturazione e riordino generale della Sede 1994-1999 - Ristrutturazione e parziale rifacimento del muro di sostegno perimetrale della Chiesa Parrocchiale SS. Giovanni e Maurizio. Intervento condotto in giornate festive, sviluppato su un fronte di 200 m (altezza media del paramento 3,50 m), impiegando risorse per complessive 3.400 ore lavorative.(Intervento citato anche sul periodico A.N.A. “L’Alpino“). 1999-2001 - Costruzione nuova Sede sull’area comunale del Parco di via B. Buozzi ora denominata “Parco degli Alpini“. Costruzione di 127 m2 coperti, punto di riferimento e di aggregazione non solo per gli Alpini ma per tutti coloro che condividono i nostri valori ed ideali. 2003 - Illuminazione del percorso e delle stazioni della Via Crucis nel parco del Convento dei Passionisti di S.Maria del Sasso in Caravate. Intervento che ha impegnato per oltre tre mesi le giornate di sabato e domenica su un percorso di circa 400 m, con impiego di risorse per complessive 1.100 ore lavorative (citato anche sul periodico A.N.A. “L’Alpino“). 2004

• Illuminazione esterna area pubblica “Parco degli Alpini“ con formazione di cavidotti interrati e posa di pali in poliestere e corpi illuminanti

• Riordino monumento ai Caduti in guerra con apposizione di nuove lapidi in bronzo e lucidatura della statua dell’Alpino

• Ristrutturazione ex cabina Enel per magazzino Sede

• Illuminazione percorso, nel parco del Convento dei Passionisti, che conduce alla nuova statua della Madonna del Sasso

• Collocazione, con i Gruppi della Zona 7, della Campana dei Caduti al Santuario del San Clemente

2005 - Organizzazione e svolgimento a Caravate, con i Gruppi della Zona 7, della corsa in montagna individuale valida per il Trofeo Presidente Nazionale Sezione di Varese

2006 - Organizzazione e svolgimento a Caravate, con i Gruppi della Zona 7, del 35° Campionato Nazionale A.N.A. di corsa in montagna individuale 

2008

• Organizzazione e svolgimento a Caravate, con i Gruppi della Zona 7, della Corsa in montagna individuale valida per il Trofeo Presidente Nazionale Sezione di Varese.

• Riordino cappelletta votiva in via XX Settembre.

• Rifacimento muro di sostegno nel Parco del Convento dei Passionisti. Occorre poi citare, tra le iniziative di solidarietà attraverso contributi o interventi diretti, quelle per:

• il restauro della Chiesa Parrocchiale;

• l’impianto di illuminazione del campo sportivo dell’oratorio;

• i doni natalizi ai bambini della Scuola Materna;

• il Centro di recupero spastici di Casciago;

• l’Istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago;

• i soccorsi ai terremotati del Friuli e dell’Irpinia;

• i soccorsi agli alluvionati in Valtellina e in Piemonte;

• il crocifi sso e i candelabri artistici al Santuario di S.Clemente;

• il trapianto di rene a un concittadino;

• la costruzione di un asilo nido a Rossosch in terra di Russia;

• l’aiuto a Missioni in Amazzonia e Bangladesh gestite rispettivamente da Padre Celio Torresan e Suor Nicoletta Perinetto, missionari del nostro paese;

• la Fondazione Sacro Cuore in Romania;

• il restauro dell’Organo della Chiesa Parrocchiale;

• la ristrutturazione del Salone adibito a teatro dell’Oratorio Parrocchiale;

• le iniziative umanitarie per il tramite della Sezione e della Sede Nazionale, ed altre ancora, sempre mirate a riproporre quel sentimento di cooperazione umana e sociale che può sintetizzarsi nella parola “Solidarietà“ Sin dal 1969, con cadenza annuale, viene organizzata la tradizionale Festa Alpina che è ormai diventata una ricorrenza fi ssa per il Paese e patrimonio culturale che rinnova il legame con le nostre radici. untitled 4

La piazza principale del Paese è sovrastata da un monumento che riproduce la fi gura di un Alpino e riporta i nomi dei Caduti in guerra. Una figura che dal 1959 si erge a testimonianza di quanto sia stato determinante il Corpo degli Alpini in tempo di guerra ed altrettanto lo sia in tempo di pace nel riproporre e custodire quei valori ed ideali alla base di una società a dimensione umana. 

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