Informazioni adunata

Gruppo Alpini Busto Arsizio

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Già nel luglio 1923 ben cinquecento soci della Società militari in congedo di Busto (a cui aderivano anche Alpini) parteciparono all’Adunata Verde, indetta dalla Sezione “Verbano” ad Intra. Il 1° luglio 1929 viene uffi cialmente fondata la Sottosezione di Busto Arsizio. I soci fondatori sono: M.A.V.M. Arturo De Simoni, che sarà il primo Comandante della sottosezione, Col. Gino Oggioni e Col. Piero Bianchi, entrambi vice presidenti, Carlo Romanò e Carlo Aimoni.

Il 22 Giugno 1930 inaugurazione del gagliardetto alla presenza del Vice Presidente della Sezione di Milano, Cap. Reina, da cui dipendeva la sottosezione. Moltissime autorità intervenute, ed in particolare la mamma delle Medaglie d’Oro F.lli Calvi, Sig.ra Clelia Calvi, e la mamma della Medaglia d’Oro GianLuigi Zucchi di Tradate. Durante il periodo della Grande Guerra vengono tenuti costantemente contatti epistolari con i soci al fronte, mantenendo sempre fede agli ideali di apartiticità e apoliticità nonostante il periodo di tensione. A causa della guerra la sottosezione si scioglie e verrà ricostituita nel primo dopoguerra su iniziativa di Arturo De Simoni, Tullio Toscani e Pino Moro.untitled 22

Nel ’51 la sottosezione si insedia al bar Roma in via Mazzini da dove, dopo breve tempo, partirà un gruppo di soci diretti nel Polesine alluvionato e per questo motivo la sottosezione riceverà il riconoscimento uffi ciale dal Sindaco Rossini. Nel ’53, la sottosezione, che in quegli anni a causa di una ristrutturazione degli organici in sede Nazionale viene declassata a Gruppo, trova una nuova sede, in via Carlo Cattaneo e qui nasce una tra le più belle sedi del gruppo, sovvenzionata dalle poche risorse dei soci che la frequentano.

Nel ’67 viene innalzato il Cippo a ricordo degli Alpini bustocchi in Piazzale Facchinetti su progetto dell’Architetto Luciano Sangiorgi, socio del gruppo. Il 1969 è anno di grandi cambiamenti: infatti Arturo De Simoni lascia la presidenza ad Augusto Raimondi e il Gruppo si trasferisce nella sede di via Mazzini. Dopo poco tempo diviene capogruppo Mario Verrini che reggerà il Gruppo per parecchi anni. Nel ’76 in occasione del terremoto del Friuli, un gruppo di nostri Alpini partecipa ai lavori di ricostruzione a Cavazzo Carnico nel cantiere n. 9. Nel ’79 viene posto nella Chiesa di S. Croce un bassorilievo raffi gurante gli stemmi delle Brigate Alpine. Nel ’80 viene realizzato il Giardino “Alpinum” nei pressi della sede che si propone di mostrare fiori e rocce  delle nostre Alpi.

Nello stesso anno viene donato un apparecchio per endoscopia al socio Dott. Franco Tosi dell’ospedale di Busto Arsizio e vengono raccolti fondi da destinare ai terremotati dell’Irpinia. Nel ’81 sempre all’ospedale di  Busto Arsizio viene donato un rene artificiale in collaborazione con la sezione ANA-AIDO “Don Carlo Gnocchi” di Busto. Oltre alle precedenti donazioni il gruppo si distingue anche per il sostegno ad altre associazioni benefi che tra le quali: la Fondazione Don Gnocchi, l’ANFFAS, la Belotti Pensa e la Soroptimist. Nell’82 Verrini lascia per mo

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