LA MEMORIA DELL'AOSTA (di Gianfranco Ialongo)

LA STRADA DELLE 52 GALLERIE
Ripercorsa insieme alla 41° Compagnia del Battaglione Aosta, nel giugno 2014, per ricordare e non dimenticare nel centenario della ricorrenza della Grande Guerra, tutti i soldati e gli operai che qui hanno contribuito alla costruzione di un'opera di importanza vitale al mantenimento del fronte del Pasubio.
Il filmato è lo stesso presente alla Mostra delle 52 Gallerie inaugurata a Palazzo Fogazzaro di Schio il 25 marzo 2016.

LA GUERRA BIANCA
Quando il 24 maggio 1915 il regno d'Italia dichiarò guerra all'impero austro-ungarico, gli eserciti schierarono sui monti i rispettivi reparti: gli italiani misero in campo gli Alpini mentre gli austriaci schierarono gli Standschuetzen.
Sulle vette più inaccessibili dell’acrocoro adamellino, sulle distese innevate dei ghiacciai, in ogni angolo più remoto del fronte, una indimenticabile pagina di storia è stata scritta, col sangue, da uomini che, senza odio, combatterono per la difesa della loro Patria.
I battaglioni alpini valdostani furono coinvolti anch’essi in quella guerra che, viste le quote in gioco, prima di allora non era mai stata combattuta da essere umano.
L’Aosta ne fu interessato per circa un mese e il Val Baltea per oltre due anni!
La permanenza e l’operatività di quei soldati ha contribuito notevolmente alla costruzione di un mito ancora oggi ben presente nell’immaginario collettivo del Paese.

LA GUERRA BIANCA
Gran parte della Prima Guerra Mondiale si combatté in montagna. Il massiccio montuoso dell'Adamello, con i suoi 3500 metri di altezza, fu il teatro bellico ai limiti dell'incredibile nella sopportazione fisica umana. Due furono i Battaglioni Alpini valdostani che qui furono coinvolti: l'Aosta e il Val Baltea.

 MON PAYS - PER NON DIMENTICARE...

L’anno appena trascorso è stato il secondo del periodo riguardante le commemorazioni della Grande Guerra. Non si dimentichi che pur non essendo stata teatro di scontri e battaglie, la nostra regione contribuì in termini umani rilevanti a quella, che col senno di poi fu considerata una immane tragedia. Gli 8500 soldati partiti per il fronte durante il periodo bellico ne furono un riscontro tangibile nell’ambito delle proporzioni rispetto alla popolazione allora residente in Valle d’Aosta e il non ritorno di 1557 di loro fu anche per la nostra regione una immane tragedia!

 IL GENERALE LUIGI MORENA E' ANDATO AVANTI...

Il Generale di Corpo d'Armata Luigi Morena, classe 1917 e Medaglia d'Argento al Valor Militare, è il protagonista del programma televisivo andato in onda su RAI Vd'A il 21 aprile 2015. La sua vita di alpino dal 1939 al 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale è stata da lui raccontata nei particolari, dalla guerra con la Francia, alla Jugoslavia in Montenegro, al dopo 8 Settembre 1943 con il Battaglione Piemonte al fianco degli Angloamericani nella Guerra di Lberazione, nella conquista di Monte Marrone sulla Linea Gustav allo sfondamento della Linea Gotica e consecutiva liberazione di Bologna il 19 aprile 1945.
Oggi Luigi Morena è andato avanti...

 

LA SENTINELLA DEL LAGAZUOI
Su queste montagne delle Dolomiti, un secolo fa correva il confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. L’impero contro il quale nei decenni dell’Ottocento gli italiani combatterono le guerre d’indipendenza. L’impero contro il quale cento anni fa si combatté ancora la Grande Guerra.
Anche su queste montagne, soldati valdostani furono chiamati a contribuire a quell’ultimo momento di indipendenza e risorgimento italiano.
Grazie ai ricercatori, agli storici e agli appassionati che mettono a disposizione il loro sapere la loro competenza e il loro amore per la memoria, quei fatti continuano a rivivere, direttamente sui luoghi dove avvennero alcuni degli episodi più importanti.
 
 

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